News - Breve guida agli obblighi di legge per un sito web

Rispetto della Legge? No Grazie. E’ quello che emerge da un’indagine (riportata dal FattoQuotidiano.it) condotta da FederPrivacy, l’associazione dei tecnici per la tutela dei dati sul web, la quale informa, come 2 siti su 3, non si preoccupano di rispettare gli obblighi di legge.

Su un campione di 2.500 siti web quasi il 70% rischia multe salatissime. Parliamo di cifre che partono da un minimo di 6.000 ad un massimo di 36.000 €, per un totale di diversi miliardi di euro: una somma da capogiro, paragonabile ad una manovra finanziaria, con la differenza che a pagare dovrebbero essere tutte quelle attività, male informate, che operano di fatto illegalmente sul web.

Fuorilegge: per colpa di chi?
Spesso chi decide di avviare un business, in Italia, non ha comprensione del numero stratosferico di leggi e cavilli da rispettare: i più prudenti decidono di rivolgersi a dei professionisti, una web agency, che dovrebbe conoscere l’iter da rispettare per la realizzazione di siti sul web.

Problema risolto? Non sempre, anzi decisamente NO, se come abbiamo visto il 70% dei siti è a rischio sanzioni! Sul web si incontra di tutto, anche web agency che lavorano in modo approssimativo, non informando (per ignoranza, pigrizia o semplice malcostume) l’ignaro cliente su ciò che deve essere o non deve essere fatto per non rischiare di trovarsi la Guardia di Finanza davanti la porta dell’ufficio.

Le web agency non devono solo occuparsi della realizzazione di siti web: il loro lavoro è anche consigliare ed informare, il proprio cliente facendolo comunicare nella maniera più corretta e soprattutto rispettando gli obblighi di legge.

Quali sono gli obblighi di legge sul web? Facciamo chiarezza.
Per chi non lo sapesse gli obblighi di legge sul web sono diversi, alcuni conosciuti da tutti, altri spesso applicati in modo scorretto ed altri trattati come se non esistessero.

Obblighi sul web: quelli scontati (ma non troppo)
L’obbligatorietà di inserire la propria partita IVA sulla homepage del sito è noto, più o meno, a tutti (o almeno dovrebbe esserelo) quello che però sfugge ai più e che non è l’unico dato societario obbligatorio richiesto. Chi decide di vendere su internet o anche solo migliorare la propria brand image e farsi pubblicità, ha degli obblighi che sono chiariti nell’art. 42 della Legge n. 88/2009. Questa legge impone a tutte le S.p.A., le società in accomandita per azioni e le S.r.l. che abbiano un sito, l’obbligo di dover specificare sul proprio sito corporate o di prodotto le seguenti informazioni:

Partita I.V.A.
Codice Fiscale
Indirizzo completo della sede legale
Ragione Sociale
Ufficio del registro presso cui la società è iscritta e numero di iscrizione
numero REA ovvero codice del Repertorio Economico Amministrativo
capitale sociale, sia il versato che quello esistente nelle casse societarie
Stato di liquidazione della società
Società a socio unico? Valido per le S.p.A e per le S.r.l.
Se rientra nella casistica, anche l’ente o la società che dirige e coordina la società in esame
Chi "scorda" di inserire sul proprio sito internet una di queste informazioni, va incontro ad una multa compresa tra i 206 e i 2.065 €: meglio affidarsi a qualcuno che conosca bene il suo lavoro, sprecare denaro per dimenticanze banali non è il massimo, soprattutto coi tempi che corrono.

Obblighi sul web: quelli male applicati
Se le multe per l’assenza delle informazioni sembrano salate, sicuramente quelle per gli obblighi di legge che vengono interpretati o applicati male, fanno rizzare i capelli. Le pagine web che spesso sono compilate in modo scorretto sono:

Quelle che riguardano la "Tutela dei dati personali": raccogliendo i dati degli utenti sul web, molte aziende non danno il giusto peso all’informativa che tutela i dati personali. Infatti, capita spessissimo che compilando un modulo venga richiesto ad un consumatore di accettare il trattamento dei dati personali, senza preoccuparsi di far capire il modo in cui questi dati verranno tutelati. Chi non dà al proprio cliente la possibilità di leggere l’informativa sulla tutela dei dati personali può ricevere una multa che va da 5.000 a 30.000 €, una somma che secondo i casi può anche essere triplicata: quando si dice che informare, paga!
Quelle che riguardano la "Privacy Policy": la presenza di una pagina web dedicata alla Privacy Policy è obbligatoria per legge, ed è necessaria a chiarire al consumatore come verranno utilizzati i suoi dati. Solitamente sulla pagina della Privacy Policy sono indicati quali dati saranno raccolti come saranno utilizzati, e chi è il responsabile della loro custodia. Per creare la pagina della Privacy Policy una web-agency non basta! Serve il consiglio di un legale: diffidate da chi afferma il contrario.
Obblighi sul web: quelli sconosciuti!
Tra gli obblighi di legge sul web, ve ne sono alcuni che restano in sordina e praticamente sconosciuti ai non addetti ai lavori: parliamo, ad esempio, di backup dei dati sensibili.

Il backup dei dati aziendali è necessario a custodire archivi, dati e tutto ciò che riguarda l’attività. Dal 2003 è un obbligo: infatti, la relativa legge ha stabilito che ogni azienda debba custodire una copia di backup. Fin qui nessun problema.

L’aspetto che sfugge alle aziende italiane sono gli obblighi di legge imposti a chiunque abbia dati da gestire sul web. In particolare le prescrizioni riguardano i dati personali e sensibili, entrambi molto frequenti e diffusi. Basta infatti un sito con un’area privata dedicata a clienti o fornitori che immediatamente scatta l’obbligo.

Chi non ha una procedura dettagliata di backup dei propri dati stia molto attento: la multa è in agguato!

Vale la pena rischiare tanto per ignoranza o pigrizia? Gli obblighi di legge sul web non sono prescrizioni da prendere sottogamba: essere in regola con il fisco non è impossibile, così come avere la certezza di dormire sogni tranquilli. Ovviamente l’unica accortezza è affidarsi a chi ha fatto della realizzazione dei siti il suo mestiere portandolo a termine con competenza e serietà.

Scritto da ComPart Multimedia

Cristofani Comunicazione Lucca